IO VE L’HO DETTO!!!

S.Pasqua2016

Ecco il ve l’ho detto (Mt 28,7)

Così ritorna a parlare attraverso il suo messaggero, Dio, dopo il silenzio del Sabato santo… e così inizia a parlare la Chiesa. Noi, Chiesa, apparteniamo alla vita e non alla morte!

Ecco io ve l’ho detto di quanto fosse importante la Galilea! Questa sono insieme parole dell’angelo, ma anche di chiunque annunci, persuaso da una forza che non viene dagli uomini, ma da Dio. Angelo quindi è anche Matteo, che scrive l’evangelo, anche io, indegno servitore di un compito che la misericordia di Dio ha posto nelle mie mani.  E tu, sconosciuto lettore, nella misura in cui verrai raggiunto al cuore da queste parole…

Saranno le parole di noi tutti nella misura in cui misteriosamente ma in modo luminoso la Galilea delle persone che costituiscono il nostro mondo, quello delle persone con cui viviamo ci sembrerà un mondo di cui prenderci cura con amore e dedizione. Così torna a parlare Dio in noi, non certo noi da soli, non certo noi per primi. In Galilea Gesù risorto ci precede. E lo vedremo se lo annunceremo, ai nostri fratelli!

La preoccupazione di Gesù è che noi finalmente si rompa il muro dell’individualismo, il guscio protettivo e impenetrabile che ci isola da Dio e dagli altri!

Così torna a parlare Dio e il suo profeta Gesù, al quale avevano detto schiaffeggiandolo “Fa il profeta per noi”(26,68) e che non aveva risposto neppure una parola. Ecco la profezia affidata come compito alla Chiesa: prendersi cura degli altri. È la profezia della riconciliazione, della ricostruzione di relazioni che l’orgoglio, la supponenza, la stupidità dell’uomo distrugge.

Ecco io ve l’ho detto! Ve l’ho detto, io il Signore!!! Affinché comprendiate…

Comprendiamo, Signore che saremo felici e della Pasqua di Gesù solo se sapremo accettare il rischio e la sfida sei una vita che sa sempre rinnovarsi e farsi condurre oltre, come solo nelle relazioni vere avviene! Solo se comprenderemmo che da soli non ci salviamo.

Ecco, io ve l’ho detto! In Galilea, lì ci ritroveremo! Ci dici: sappiate ricominciare da qualcosa di concreto e percorribile. Siate infaticabili nel preparare, nel credere che in questo nostro tempo complesso siamo chiamati instancabilmente a preparare vie, ad avviare processi, più che non a dedicarci alla raccolta dei frutti

Ecco, io ve l’ho detto! Questa è una nuova alba per la Chiesa… e ogni alba richiede vigilanza, agilità ed onestà.

Ecco io ve l’ho detto…

e voi che cosa saprete dire di pasquale ai vostri fratelli, oggi, in questa chiesa e nella vita dei giorni che vi aspettano? Facciamolo e sarà Pasqua!

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